MOSTRE 2014: La mostra-reportage “PERSIA MON AMOUR” sulla comunità iraniana di Firenze

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Con la mostra PERSIA MON AMOUR di Edoardo Delille e Jacopo Storni, alla galleria Boralevi, Middle East Now mette in scena ritratti e storie che raccontano i circa 2.000 iraniani di Firenze.

PERSIA MON AMOUR è una mostra fotografica e un reportage sugli iraniani che vivono a Firenze, la città italiana con la più alta percentuale di cittadini dall’Iran: un progetto firmato dal fotografo Edoardo Delille e dal giornalista Jacopo Storni, realizzato in esclusiva per la quinta edizione di Middle East Now Festival, che andrà in scena nell’elegante galleria di tappeti antichi Boralevi (dal 12 al 28 aprile 2014, in via Maggio 16/r).

La mostra-reportage rappresenta il microcosmo della Firenze iraniana: medici, imprenditori, commercianti, studenti, musicisti, tappezzieri, calcianti, estetisti, baristi. Sono quasi 2.000 gli Iraniani in tutta Firenze, sono giovani e anziani, uomini e donne, famiglie e intellettuali, tessuto vitale di una città che amano e vivono. 20 scatti ripercorrono le loro storie, li ritraggono all’interno di un quadrato nero, che nell’idea del fotografo rappresenta la loro identità culturale, bella e pesante al tempo stesso, e il loro Iran, velato e oppresso, però unico e indimenticabile, paese talvolta opprimente da cui sono fuggiti, ma che rimpiangono ogni giorno. E poi, sempre su fondo nero, le inquadrature strette dei loro volti e degli oggetti che ricordano loro l’Iran.

Fotografie e storie che dipingono due mondi – l’Iran e Firenze – così vicini e così lontani. C’è il dentista che ha rappresentato Firenze davanti al Papa e il giocatore di Calcio Storico Fiorentino che anima la Curva Fiesole, ma preferisce il kebab alla bistecca. C’è la persiana che gestisce un chiosco di lampredotto e il venditore di tappeti che cita Serse e Dario. E poi i tanti bancarellai del mercato di San Lorenzo, il barista al Billionaire, il commerciante di tappeti star delle televendite sulle reti locali, il dissidente che promuove cortei anti-ayatollah e la musicista che suona il liuto iraniano alla Verna. C’è il rifugiato politico condannato a morte a Teheran, e l’architetto che ha chiamato sua figlia Sussan, che in persiano significa Giglio. Dicono tutti che il loro futuro sarà Firenze, ma l’Iran bussa costantemente alle porte dei loro cuori.

PERSIA MON AMOUR: Galleria di tappeti Boralevi, via Maggio, 16/R 50125 (Firenze)
Apertura: 12- 28 aprile 2014 | Inaugurazione sabato 12 aprile ore 18.30
Orari: Lunedì- Domenica / 10.00- 19.00 - ingresso libero

Edoardo Delille. Nato a Firenze, ha scoperto la fotografia dopo aver capito che fare l’avvocato non sarebbe stato il suo sogno. Si è formato alla Fondazione Marangoni, per poi trasferirsi a Milano, dove ha iniziato a lavorare per la moda e la pubblicità. Viaggiare è quello che gli piace fare di più: ama la luce del Mediterraneo, i quadri di Magritte, esplorare i confini, ed è orgogliosamente uno dei fondatori del collettivo fotografico Riverboom. Ha pubblicato storie e reportage su alcune delle riviste più importanti del mondo, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda. E spera di continuare a farlo per un bel po’.

Jacopo Storni. Giornalista fiorentino, scrive su Corriere.it, Corriere Fiorentino e Redattore Sociale. Si occupa prevalentemente di tematiche sociali. Ha scritto il libro sull’immigrazione ‘Sparategli! Nuovi schiavi d’Italia’ (2011, Editori Internazionali Riuniti).

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“Fratelli d’Iran”, portfolio su PERSIA MON AMOUR pubblicato su IO DONNA – Corriere della Sera (Sabato 12 Aprile 2014)

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Inaugurazione della mostra alla Galleria Boralevi (foto Francesca Manolino)

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Mariam by Edoardo Delile

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Inaugurazione della mostra alla Galleria Boralevi (foto Francesca Manolino)
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OPENING EXHIBITION VIDEO by Edoardo Delille

Persia mon amour exhibition in Florence from edoardo delille on Vimeo.

 

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