7 APRILE 2016

Giovedì 7 Aprile
Cinema Odeon – Piazza Strozzi

Ore 13.00
Middle East Now Lunch Box
Per i primi venti spettatori un lunch box di cibo mediorientale incluso nel biglietto
Biglietto speciale 5 Euro con lunch box – 3 Euro senza lunch

Sbitar
Sbitar
di Othmane Balafrej
(Marocco, 2016, 36′) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese
Girato nel corso di un anno, l’esordio alla regia del regista marocchino Othmane Balafrej osserva in modo sottile i ritardi e le frustrazioni quotidiane che affliggono i pazienti dell’ospedale di Rabat, il più grande di tutta l’Africa.
Anteprima Europea

a seguire:

Dry Hot Summer
DRY HOT SUMMER
 di Sherif Elbendary
(Egitto, Germania, 2015, 30′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese
Due persone sole s’incontrano per caso in un taxi del Cairo, in una frenetica giornata estiva. Il fragile e anziano Shawky, e la frizzante e giovane Doaa: entrambi sono presi dalla routine, ma la corsa in taxi li condurrà in un viaggio alla scoperta di sé stessi.
Anteprima Italiana

Ore 15.30
I Think This is the Closest to how Footage Looked
I THINK THIS IS THE CLOSEST TO HOW THE FOOTAGE LOOCKED di Yuval Hameiri e Michal Vaknin
(Israele, 2013, 9′) vo. ebraico, sottotitoli: italiano, inglese
Cortometraggio bellissimo, semplice e sorprendentemente potente, vincitore al festival di Sundance. Un giovane regista israeliano cerca di ricreare con semplici oggetti il ricordo dell’ultimo giorno passato con sua madre, andato cancellato in una registrazione video familiare.
Anteprima Italiana

a seguire:

God's Messengers
GOD’S MESSENGERS di Itzik Lerner
(Israele, 2015, 76′) v.o ebraico, sottotitoli: italiano, inglese
Per la prima volta una telecamera entra a stretto contatto con i coloni ebraici che abitano nell’avamposto illegale di Havat Gilad. Via via che le pressioni internazionali e del governo israeliano si fanno sentire, la comunità diventa sempre più animata da una forte devozione religiosa e da grande fervore sionista. Nonostante gli scontri quotidiani con i palestinesi che abitano nella zona e con le autorità israeliane, il gruppo è più che mai determinato a rimanere su quella terra.
Anteprima Italiana, introduce Marcella Simoni – Università di Venezia


Ore 17.00

BEIRUT ANIMATED SERIES
Selezione di corti d’animazione libanesi in collaborazione con il festival Beirut Animated – durata totale 21’

A love story in 7 chapters
A Love Story in 7 Chapters
di Bahij Jaroudi
(Libano, 2014, 3’) senza dialoghi
Un cortometraggio di animazione sulla vita, l’amore e la morte.
Anteprima Italiana

Un obus partout
Un Obus Partout di Zaven Najjar
(Libano, Francia, 2015, 9’) senza dialoghi
Beirut 1982. Per raggiungere la sua fidanzata il ventenne Gabriel deve oltrepassare un ponte sorvegliato dai cecchini. Tutta la città attende trepidante la partita d’inaugurazione della Coppa del Mondo di calcio. Ma i cecchini permetteranno a Gabriel e al suo amico Mokhtar di attraversare il ponte con la loro vecchia Plymouth?
Anteprima Italiana

Nour, Mohamad, Rayane di Imad Gebrayel
(Libano, 2013, 5′) vo. arabo, francese, sottotitoli: italiano, inglese
L’ingiustizia in materia di educazione è il tema che unifica queste tre storie.
Anteprima Italiana

The Wind di Lina Ghaibeh, May Ghaibeh, Sawsan Nourallah, Ibraheem Ramadan
(Siria, 2015, 4’) senza dialoghi
La Siria come luogo abbandonato, persone totalmente abbandonate, un paese abbandonato. Le porte si sono chiuse, ora sono bloccate, e le chiavi buttate via, forse per sempre.
Anteprima Italiana

Massoud
Massoud
di Tania Iskandar
(Libano, 2014, 4′) senza dialoghi
Bloccato nel traffico a Beirut, un autista decide di trasformare la sua auto in un veicolo volante, per sfuggire da quell’incubo.
Anteprima Italiana

Like there is no tomorrow di Marilyn Haddad
(Libano, Canada, 2014, 3′) senza dialoghi
Leila vive a Beirut, e vuole ballare per sopravvivere alla sua stressante routine quotidiana.
Anteprima Italiana


a seguire – ore 17.30


A Maid for Each

A MAID FOR EACH di Maher Abi Samra
(Libano, Francia, Norvegia, 2016, 67’) vo. arabo, sottotitoli: italiano, inglese
Con una popolazione stimata di 4 milioni di abitanti, il Libano conta circa 200.000 lavoratori domestici stranieri. Un vero e proprio mercato, diviso a seconda delle nazionalità e delle origini etniche, in cui il datore di lavoro è il proprietario e il lavoratore la proprietà. Zein possiede un’agenzia a Beirut e si occupa di far lavorare donne asiatiche e africane nelle case libanesi. La giustizia e la polizia sono dalla sua parte: il regista Maher Abi Samra ci racconta tutto questo entrando negli uffici dell’agenzia El Raed, con la piena complicità di Zein.
Anteprima italiana

Ore 18.45

Talk Radio Tehran_2
TALK RADIO TEHRAN di Mahtab Mansour
(Iran, Francia, Italia, 2015, 38′) v.o. persiano, sottotitoli: italiano, inglese
Al ritmo di un “talk radio”, tre energetiche donne iraniane sfidano gli stereotipi, in questo viaggio dall’alba al tramonto sulle strade di Teheran. C’è Zohreh, pilota elegante e campionessa di rally; l’indomabile signora Nosrat, il primo autista di autobus donna della città; e la grintosa Sepideh, che assieme alle sue colleghe forma la prima squadra antincendio tutta al femminile. Con passione, umorismo e audacia, sfidano lo status quo e raccontano di una società spesso in conflitto con se stessa.
Anteprima Italiana, alla presenza della regista e dei produttori Idanna Pucci e Terence Ward
introduce Felicetta Ferraro – curatrice programma Iran e Afghanistan


|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

IL PUNTO DELLE 19.30
Cinema Odeon – ingresso gratuito (19.30 – 20.30)
CIBO DA AMARE – CULTURA DA MANGIARE
COPERTINA Pop Palestine
Presentazione del libro “POP PALESTINE. Viaggio nella Cucina Popolare Palestinese”
di Fidaa I A Abuhamdiya e Silvia Chiarantini (ed. Stampa Alternativa)
Un viaggio tra strade, pentole e fornelli, dal sud al nord della Palestina. Il racconto di una Palestina diversa ed un diario di viaggio tra piatti fumanti, affollati mercati, storie di vita sotto occupazione, profumi di spezie, di caffè al cardamomo e di za’atar.
Con Silvia Chiarantini (autrice), Alessandra Cinquemani (fotografa), Daniele de Michele donpasta (autore della prefazione) e Paola Caridi (scrittrice e giornalista), conduce Giuseppe Barone, in collegamento skype Chef Fidaa
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||


a seguire

POP PALESTINE NIGHT
In occasione della presentazione del libro “Pop Palestine”
in sala Hummus Bag – piccola degustazione del “vero” hummus palestinese
inclusa nel biglietto di ingresso al cinema
Hummus Bag Middle East Now


Ore 20.45

FISH TRAPS di Salman Yousif
(Bahrain, 2014, 7′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese (per sinossi v. Focus Bahrain)

a seguire:

THE IDOL
THE IDOL di Hany Abu-Assad
(Palestina, UK, Qatar, Olanda, Emirati Arabi Uniti, 100’, 2015) v.o. arabo, sottotitoli: italiano
L’ultimo film del regista due volte candidato agli Oscar Hany Abu-Assad, sull’incredibile storia di Mohammad Assaf, ragazzino di Gaza che ha vinto il talent show Arab Idol. Il giovane Mohammad Assaf vive a Gaza con la sorella Farrah, con cui condivide il sogno di riuscire un giorno a cantare all’opera del Cairo. Quando Farrah viene ricoverata per una grave insufficienza renale, Mohammad le promette che realizzerà il loro desiderio. Per l’aspirante cantante ha così inizio un viaggio in Egitto, che lo porterà a partecipare all’edizione 2013 del talent show Arab Idol.
Anteprima in collaborazione con Adler Entertainment, in collegamento skype il regista Hany Abu-Assad


Ore 22.30

WOMEN IN SINK - Official
WOMEN IN SINK di Iriz Zaki
(Israele, 2015, 37’) v.o arabo, ebraico, sottotitoli: italiano, inglese
Documentario pluripremiato ai festival internazionali, girato in un piccolo negozio di parrucchiere ad Haifa in Israele, di proprietà di una donna arabo-cristiana. La giovane regista Iriz Zaki installa la telecamera sopra il lavatesta, e chiacchiera con le clienti mentre fa loro lo shampoo. Il risultato è un ritratto corale e inaspettato di un luogo che offre una libertà provvisoria, in cui donne ebree e arabe condividono le loro differenze, ma anche tante opinioni comuni sulla politica, la storia e l’amore.
Anteprima Italiana, introduce Marcella Simoni – Università di Venezia

 

||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

Giovedi’ 7 Aprile

Cinema Stensen

Ore 18.30

Degradé_leading still
DEGRADÉ di Tarzan & Arab Abunasser
replica del film d’apertura
(Palestina, Francia, Qatar, 2015, 85’) vo. arabo, sottotitoli: italiano, inglese
Il primo lungometraggio dei gemelli registi palestinesi Tarzan & Arab, presentato all’ultimo festival di Cannes. Un salone di bellezza in una caldissima giornata estiva nella Striscia di Gaza. Una futura sposa, una donna incinta, una divorziata infelice, una donna devota e una tossicodipendente. La loro routine è interrotta dagli spari provenienti dall’altra parte della strada: una famiglia di criminali ha rubato una leonessa dall’unico zoo di Gaza, e Hamas ha deciso che è ora di regolare vecchi conti. Bloccate nel salone, le donne iniziano a svelarsi in attesa degli eventi. Rischieranno la vita per “liberare la leonessa”?
Alla presenza dei registi Tarzan & Arab Abunasser, dell’attrice Maisa Abd Elhadi e del produttore Rashid Abdelhamid


Ore 20.15

Aperitivo turco alla libreria-caffè ALZAIA – su prenotazione
per info
libreria@alzaia.org

Ore 21.00
TURKISH DELIGHTS
Piccola degustazione di dolci turchi inclusa nel biglietto d’ingresso

Araf_Middle East Now
ARAF – Somewhere in Between di Yesim Ustaoglu
[omaggio alla regista turca Yesim Ustaoglu]
(Turchia, Francia, Germania, 2013, 120’) v.o. turco, sottotitoli: italiano
Zehra e Olgun lavorano tutto il giorno in una stazione di servizio, dove la monotonia e la banalità dei turni di lavoro sono spezzate dagli slanci delle loro aspettative di un futuro migliore. Quando un giorno d’inverno arriva Mahur sul suo camion, Zehra e Olgun si scuotono, e il triangolo amoroso e la conseguente tragedia mandano in frantumi le illusioni su cui avevano costruito le loro aspettative. Attraverso la sofferenza trovano la via della speranza, a costo però della loro infantile innocenza.
Introduce il critico cinematografico Firat Yucel / A seguire conversazione con la regista Yesim Ustaoglu